Norme UNI in materia di acustica e vibrazioni pubblicate ad Aprile 2016

Nel mese di Aprile 2016 sono state pubblicate le seguenti norme UNI nel settore dell’acustica e delle vibrazioni:
 
UNI EN ISO 9295:2015 – Acustica – Determinazione dei livelli di potenza sonora ad alta frequenza emesso dalle macchine e apparecchiature

La norma specifica quattro metodi per la determinazione dei livelli di potenza sonora del rumore ad alta frequenza emesso dalle macchine e apparecchiature avente come frequenza centrale 16 kHz, che comprende frequenze tra 11,2 kHz e 22,4 kHz . Tali metodi sono complementari ai metodi descritti nella UNI EN ISO 3741 e UNI EN ISO 3744. I  primi tre metodi di prova sono basati sulla tecnica della camera riverberante. Il quarto metodo fa uso di un campo libero su un piano riflettente. Le condizioni di prova che prevedono l’installazione e il funzionamento delle apparecchiature sono specificati nella UNI EN ISO 3741 o UNI EN ISO 3744, a seconda dei casi.
 
UNI EN ISO 389-3:2016 – Acustica – Zero di riferimento per la taratura degli audiometrici – Parte 3: Livelli di riferimento equivalente della forza di soglia per toni puri e vibratori per via ossea
La norma è stata aggiornata tecnicamente in modo non sostanziale. La norma definisce i seguenti dati applicabili alla taratura di vibratori per via ossea, per audiometria riferita alla conduzione per via ossea di toni puri: a) livelli di riferimento della forza di soglia (RETVFL), riferiti a persone giovani con udito normale; b) caratteristiche essenziali di vibratori per via ossea e del metodo di accoppiamento alle persone;c) caratteristiche essenziali e livello del rumore di mascheramento convenzionale.
 
UNI EN ISO 16283- 3:2016 – Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 3: Isolamento acustico di facciata

La norma specifica le procedure per determinare l’isolamento acustico per via aerea di elementi di facciata (metodi di elementi) e facciate intere (metodi globali) utilizzando misurazioni della pressione sonora. Queste procedure sono destinate volumi delle camere nell’intervallo da 10 m3 a 250 m3 nel campo di frequenza da 50 Hz a 5 000 Hz. I risultati di prova possono essere utilizzati per quantificare, valutare e confrontare l’isolamento acustico per via aerea in ambienti ammobiliati o dove il campo sonoro può o non approssimarsi ad un campo diffuso. L’isolamento acustico per via aerea misurata è dipendente dalla frequenza e può essere convertito in un indice di valutazione per caratterizzare la prestazione acustica utilizzando la UNI EN ISO 717-1.
 
UNI EN ISO 28927-5:2015 – Macchine utensili portatili – Metodi di prova per la valutazione dell’emissione vibratoria – Parte 5: Trapani e trapani a percussione

La norma descrive un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull’impugnatura dei trapani e dei trapani a percussione portatili. Essa fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l’entità delle vibrazioni sull’impugnatura della macchina utensile mentre lavora con un carico prestabilito. L’aggiornamento sostituisce il prospetto 1 relativo alle dimensioni del diametro da forare e alla forza di avanzamento dei trapani non a percussione.
 
UNI ISO 8727:2016 – Vibrazioni meccaniche e urti – Esposizione dell’uomo – Sistemi di coordinate biodinamiche

La norma è stata aggiornata nei riferimenti normativi (punto 2) e relativa bibliografia non datando le norme riportate e sostituita la figura A.6 sui sistemi di coordinate per la mano. La norma specifica i sistemi di coordinate basicentriche e anatomiche per le misurazioni biodinamiche a scopo di riferimento nello sviluppo di norme analoghe e per descrivere più precisamente l’esposizione dell’uomo alle vibrazioni meccaniche e agli urti.
 
UNI ISO 14835-1:2016 – Vibrazioni meccaniche e urti – Test di provocazione al freddo per la valutazione della funzione vascolare periferica – Parte 1: Misura e valutazione della temperatura
cutanea delle dita

La norma è stata aggiornata tecnicamente in modo non sostanziale. La norma specifica: a) i metodi di misura della temperatura cutanea sulle dita (finger skin temperature FST); b) il procedimento di esecuzione delle misure (compresa l’esecuzione del test di provocazione al freddo); e c) le modalità di presentazione dei risultati delle misure. I metodi specificati nella norma hanno lo scopo di fornire assistenza nella raccolta dei dati di base per una valutazione quantitativa della risposta vascolare a uno stimolo freddo e a rendere possibile la presentazione di valori numerici normativi di riferimento.La norma è applicabile alla misura della FST in risposta a uno stimolo freddo, allo scopo di valutare vari disturbi vascolari periferici in persone esposte a vibrazioni trasmesse al sistema mano- braccio, ed è da utilizzare, insieme con una batteria di altri test, per la diagnosi della sindrome da vibrazioni mano-braccio.
 
UNI EN ISO 5349-2:2015 – Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano – Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro

La norma è stata aggiornata nei riferimenti normativi (punto 2) e sostituisce alcuni punti come quello sull’ampiezza delle vibrazioni (6.1.2.2), la posizione degli accelerometri (6.1.3), sul fissaggio degli accelerometri (6.1.4) in genere e sui rivestimenti resilienti in particolare. Inoltre l’aggiornamento sostituisce l’appendice A relativa agli esempi di posizioni di misurazione. La norma fornisce una guida alla misurazione e alla valutazione delle vibrazioni trasmesse alla mano sul posto di lavoro in conformità alla UNI EN ISO 5349-1. La norma descrive le precauzioni da prendere per effettuare misurazioni rappresentative delle vibrazioni e per determinare l’esposizione giornaliera a ciascuna operazione per calcolare il valore complessivo di vibrazione riferita a un periodo di 8 h secondo il principio dell’uguale energia (esposizione giornaliera alla vibrazione). Inoltre essa fornisce i mezzi per determinare le operazioni pertinenti che dovrebbero essere prese in considerazione quando si determina l’esposizione alle vibrazioni. La norma si applica a tutte le situazioni nelle quali le persone sono esposte alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio da macchine portatili o guidate manualmente, manufatti in lavorazione vibranti, o dispositivi di comando di macchine mobili o fisse.
 
UNI ISO 13373-2:2016 – Monitoraggio e diagnostica dello stato delle macchine – Monitoraggio dello stato vibrazionale – Parte 2: Elaborazione, analisi e presentazione

La norma è stata aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale. La norma fornisce linee guida generali per le attività di misurazione e di raccolta dei dati sulle vibrazioni di macchine, ai fini del monitoraggio del loro stato. Essa è indirizzata a promuovere la coerenza di procedure e di prassi di misurazione che di solito si focalizzano su macchine rotanti. Data la diversità tra gli approcci al monitoraggio delle condizioni, in altre parti della UNI ISO 13373 si farà riferimento a raccomandazioni specifiche a un particolare tipo di programma di monitoraggio. Lo stato vibrazionale di una macchina può essere monitorato mediante misurazioni delle vibrazioni su un cuscinetto o su una struttura di supporto e/o mediante misurazioni delle vibrazioni di elementi rotanti della macchina. Le misurazioni possono essere continue o discontinue e nella norma si fornisce una guida per entrambe le modalità di misurazione.
 
UNI EN 771-5:2015 – Specifica per elementi per muratura – Parte 5: Elementi di pietra agglomerata per muratura

La norma specifica le caratteristiche ed i requisiti prestazionali degli elementi per muratura di pietra agglomerata le cui principali destinazioni d’uso sono le costruzioni murarie di rivestimento o esposte in applicazioni edili e di ingegneria civile strutturali e non strutturali. Tali elementi sono idonei per tutte le forme di costruzioni murarie organizzate in corsi o casuali, compresi muri a parete semplice, cavità, tramezzi, muri di sostegno e la muratura esterna dei camini. Possono fornire protezione all’incendio, isolamento termico, isolamento acustico e assorbimento acustico.
 
UNI EN 771-6:2015 – Specifica per elementi per muratura – Parte 6: Elementi di pietra naturale per muratura

La norma specifica le caratteristiche ed i requisiti prestazionali degli elementi per muratura di pietra naturale il cui spessore è uguale o maggiore di 80 mm, utilizzati in strutture di muratura portanti e non portanti, per applicazioni interne o esterne.
 

Archivio Notizie
0

Warning: Use of undefined constant en - assumed 'en' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /home/customer/www/acustica-aia.it/public_html/wp-content/themes/eventchamp/include/user-box.php on line 148