Norme UNI in materia di acustica e vibrazioni pubblicate a Marzo 2015

Nel mese di Marzo 2015 sono state pubblicate le seguenti norme UNI nel settore dell’acustica e delle vibrazioni:
 
UNI EN 16487 – EN 16487:2014 – Acustica – Procedura di prove per controsoffitti – Assorbimento acustico
La norma specifica le informazioni supplementari e le condizioni di montaggio necessarie per svolgere in modo efficiente e in condizioni normate in camera riverberante la determinazione dei coefficienti di assorbimento acustico secondo la UNI EN ISO 354.
I risultati ottenuti sono usati per la progettazione acustica degli ambienti e per convertire i valori del coefficiente di assorbimento acustico dipendenti dalla frequenza in un indice di valutazione unico, αw, secondo la UNI EN ISO 11654.
 
UNI ISO 1999 – ISO 1999:2013 – Acustica – Stima della perdita uditiva indotta dal rumore
La misura dell’esposizione al rumore per una popolazione a rischio è il livello di esposizione al rumore normalizzato ad una giornata lavorativa nominale 8 h, LEX, 8h, per un dato numero di anni di esposizione. La norma si applica a rumori di frequenza minore di circa 10 kHz, costanti, intermittenti, fluttuanti, irregolari, o a carattere impulsivo. La norma definisce un metodo per il calcolare lo spostamento permanente della soglia uditiva di popolazioni adulte causata dall’esposizione a rumore, compresa la distribuzione statistica nell’intervallo di frequenze audiometriche in funzione del livello e della durata dell’esposizione. Essa fornisce la base per il calcolo del danno uditivo secondo varie formule quando i livelli di soglia uditiva superano un certo valore, la cui scelta è al di fuori del campo di applicazione della norma. Per calcolare i livelli di soglia di udibilità ed il rischio di contrarre una perdita uditiva causata dall’esposizione al rumore, è necessario avvalersi di una popolazione paragonabile. La norma contiene una definizione di popolazione otologicamente normale accuratamente selezionata (secondo la UNI ISO 7029) e tre esempi di popolazione non selezionata di tre società tipicamente industrializzate. La norma può essere applicata al calcolo del rischio di perdita uditiva causata dall’esposizione regolare al rumore sul lavoro o per qualsiasi altra esposizione al rumore ripetuta ogni giorno.
 

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