Il Presidente e il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Acustica, a nome anche di tutti i soci, esprimono profonda commozione per la scomparsa di Beppe Elia e si uniscono al dolore della famiglia.

Laureato in ingegneria nel 1972, ha insegnato per alcuni anni presso il Politecnico di Torino, poi con alcuni colleghi di studi ha fondato la società Modulo Uno, importante riferimento nazionale nel settore della acustica, della sicurezza, della qualità, dell’ambiente e dell’igiene del lavoro. Nella società è stato consigliere di amministrazione per molti anni, occupandosi di ricerca, servizi, attività innovative e formazione.

Ha collaborato alla stesura di alcuni testi scientifici, ha scritto oltre 150 articoli e memorie tecniche in acustica, è stato docente alla Scuola di Acustica dell’Università di Ferrara. Di grande rilievo il suo contributo nel campo della normazione tecnica, anche attraverso la partecipazione ai lavori dell’UNI, di cui è stato Presidente della Commissione Acustica e Vibrazioni dal 2002, per diversi anni.

Ha collaborato attivamente e con passione, per gran parte della sua vita professionale, alle attività e alla vita della Associazione Italiana di Acustica. Socio AIA dal 1980, più volte membro del Consiglio Direttivo, è stato coordinatore nazionale del Gruppo di Acustica e Vibrazioni negli Ambienti di Lavoro (GAL) e relatore invitato in diversi seminari AIA; fino al 2013 ha curato il Notiziario della Rivista Italiana di Acustica sulla Normativa.

Dal 2018 è stato riconosciuto Socio Onorario, in virtù del suo costante impegno a favore dell’Associazione, delle sue grandi competenze tecnico-scientifiche e del suo contributo nello sviluppo e nella diffusione dell’acustica in ambito nazionale

Oltre all’esperienza lavorativa, si ricorda il suo ruolo in campo sociale, prima all’interno dell’Azione Cattolica e poi del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, di cui è stato presidente nazionale dal 2014 al 2021.

Lascia a colleghi e amici un importante esempio di professionalità, equilibrio e umanità.

Ciao Beppe!