In ricordo del Professore Luciano Rocco

E’ con profondo dolore che AIA annuncia la scomparsa del Prof. Luciano Rocco, suo socio onorario ed acustico di grande spessore scientifico.

Il socio Gianfranco Cellai, allievo del prof. Rocco, ci ha tramesso un commosso ricordo, che volentieri pubblichiamo.

Nato a Firenze nel 1927, si è laureato nel 1950 in Ingegneria Navale e Meccanica.

Ha iniziato la sua carriera scientifica ed accademica nel 1961, come Assistente dell’illustre astronomo Prof. Guglielmo Righini nell’insegnamento di Fisica Tecnica presso la Facoltà di Architettura, tenendo ininterrottamente l’insegnamento fino al suo pensionamento nel 1999, ma da appassionato docente ha insegnato Acustica al Centro di Audiologia dell’Università di Firenze fino al 2003.

Ha svolto la sua lunga attività, anche come libero professionista, in diversi settori quali l’impiantistica, l’energetica ed illuminotecnica, ha tuttavia dato il suo maggior contributo scientifico in diversi campi dell’acustica, quali lo studio degli effetti del disturbo da rumore, la misurazione e la simulazione degli effetti delle vibrazioni da traffico sugli edifici, l’acustica architettonica, oltre che nello studio delle problematiche relative al rumore aeronautico di cui è stato un vero pioniere. L’acustica è stata la disciplina a cui ha dedicato sempre un appassionato impegno come docente e ricercatore scientifico.

Autore e co-autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, ha pubblicato testi universitari di grande diffusione tra cui “Fondamenti di Acustica Ambientale”,  Fondamenti degli impianti di Climatizzazione” e “Illuminazione” su cui si sono formati generazioni di architetti.

Ha fatto parte di alcune delle più prestigiose associazioni scientifiche e culturali italiane tra le quali l’Associazione Italiana di Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione-AICARR, dell’Associazione Italiana di Illuminotecnica – A.I.D.I. e Socio Onorario dell’Associazione Italiana di Acustica-A.I.A, della quale si può considerare uno dei padri fondatori. Nella sua lunga carriera ha svolto numerosi incarichi, alcuni prestigiosi quali:

– Vice Presidente della Commissione Acustica dell’U.N.I. Ente Nazionale Italiano di Unificazione,

– Delegato italiano presso il Comitato Europeo di Normazione CEN/TC126 Acustica degli Edifici,

– Delegato italiano presso l’ISO International Standard Organisation nel gruppo di lavoro ISO/TC43/SC1/WG43 costituito per l’elaborazione della nuova normativa “Procedure for Describing and Managing Aircraft Noise Heard on the Ground”.

Pressoché ininterrottamente ha partecipato a tutti i convegni AIA, finché le condizioni di salute glielo hanno permesso.

Per coloro che non lo hanno conosciuto ricordiamo la sua partecipazione al Convegno AIA del 2014 a Pisa, nel quale, senza proiettare alcuna immagine come oramai consuetudine di tutti, aprì il suo intervento con una frase che suonava così “ad un convegno di acustica bisogna saper ascoltare più che vedere” e alla fine ci fu un grande e sincero applauso.

Per chi lo ha conosciuto pubblicamente ma non in privato ricordiamo che nel suo studio era Ingegnere, e solo in ambito universitario Professore: le figure di libero professionista e docente riteneva dovessero rimanere distinte per correttezza e trasparenza.

A ricordare Rocco (Lucio per gli amici) sul piano umano è pertanto quasi inevitabile cadere nella retorica, cosa che aborriva tanto da negarci categoricamente di festeggiare pubblicamente il suo pensionamento, e pertanto onde non fargli dispiacere concludiamo nella certezza che, per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, rimarrà indelebile il ricordo di un galantuomo e soprattutto di un maestro di vita.

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